Agricoltura di precisione, un approccio “alternativo” all’agricoltura tradizionale.

Sviluppatasi nei primi anni ’80 come mera ricerca scientifica e principalmente relegata in universita’ e centri di ricerca, ha visto crescere negli anni l’interesse da parte del mondo non accademico, principalmente di aziende agricole di medie-grosse dimensioni.
Le prime attivita’ di ricerca nell’agricoltura di precisione iniziarono parallelamente allo sviluppo della sensoristica e dei sistemi di posizionamento e monitoraggio del suolo.

Ma solo con lo sviluppo delle tecnologie di posizionamento globale (GPS), sistemi informatici geografici (GIS), remote sensing e con la loro diffusione su larga scala, la comunita’ agronomica fu testimone della rapida crescita dell’agricoltura di precisione, erano gli anni ’90.
Nacquero i primi congressi tematici, e le prime conferenze (Europa 1997).

Precision Farming

Geospatial technology plays a significant role in many aspects of precision farming (click on image for a larger view). Source: GPS4Us.

Nel 1999 nacque la prima rivista “Precision Agriculture” e l’agricoltura di precisionione divenne uno dei principali topic in congressi e riviste di agronomia.

Furono scritti i primi testi che affrontavano il fenomeno “The Precision-Farming Guide for Agriculturists” di Ess and Morgan (2010) e “Handbook of Precision Agriculture: Principles and Applications”, edito da Srinivasan (2006), sono degli esempi.
Nel corso degli anni sono stati attribuite numerose definizioni all’agricoltura di precisione, principalmente con termini anglosassoni quali precision farming, prescription farming, spatially variable farming, site-specific crop management, ma tutte ruotano attorno al concetto di identificare una variabilita’ spaziale e di gestire tale variabilita’.
Piu’ specificatamente l’agricoltura di precisione si avvale dell’utilizzo di sensori elettronici e di tecnologie di informazione spaziale (GPS, GIS, remote sensing) per mappare tanto la variabilita’ del suolo quanto la crescita delle colture in modo da ottimizzare l’irrigazione, l’uso di fertilizzanti, pesticidi, etc  adattandole alle specifiche condizioni locali con lo scopo di ridurre l’impatto ambientale e migliorare il processo di coltivazione.
Il concetto di agricoltura di precisione si basa quindi sulla possibilita’ di valutare la variabilita’ spaziale, sulla capacita’ di analisi del dato e la possibilita’ di decidere la migliore soluzione da adottare.
Essa ha le potenzialita’ di minimizzare l’impatto ambientale delle pratiche agricole ed al contempo incremenantare il ritorno economico, ma richiede investimenti in tempo e in nuovi equipaggiamenti.

 

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